Dipingere Miniature: la guida completa

Dipingere miniature è da sempre un hobby piuttosto di nicchia, ma negli ultimi anni, complice una community molto attiva sui social e un generale miglioramento della qualità delle miniature stesse, si sta diffondendo sempre di più. Se stai leggendo questo articolo sarai probabilmente rimasto affascinato alla vista di un esercito di un wargame splendidamente dipinto, o magari ti hanno (o ti sei) regalato un gioco da tavolo con miniature e pensi che a quei modellini così piatti e grigi manchi decisamente qualcosa.

Dipingere miniature di giochi da tavolo ci rende nerd sfigati agli occhi di tutti? Forse sì. Se non lo si fa con stile. Colorare modellini, dipingere soldatini di plastica, collezionare eserciti e tutto quello che ruota intorno all’hobby delle miniature e della pittura del modellismo può sembrare complicato, ma non disperare! Oggi la rete ci offre tutti gli insegnamenti necessari per iniziare a dipingere miniature.

miniatura dipinta da Sergio Calvo
Uno degli impressionanti lavori di Sergio Calvo. Ebbene sì, è possibile arrivare a dipingere come lui, magari seguendo proprio i suoi corsi.
Argomenti

Come dipingere miniature: le tecniche base per iniziare

Prima di iniziare a dipingere miniature è necessaria una premessa importante: su internet è facile imbattersi in lavori di qualità eccelsa che se da un lato intrigano e spingono ad avvicinarsi all’hobby, dall’altro possono intimidire se ti dovessi porre come obiettivo quello di eguagliarli.

Sappi che i lavori migliori sono spesso realizzati da artisti di studi professionali e che la stragrande maggioranza di noi difficilmente arriverà mai a quel livello. Ma non temere, non serve essere veri e propri artisti per pitturare miniature in modo soddisfacente ed anche una pittura di livello base basterà a dare vita ai modelli sul tavolo da gioco, a tutto vantaggio del divertimento e dell’immersione.

Ecco quindi come dipingere le tue miniature usando alcune semplici tecniche. Dopo questa panoramica parleremo di alcune tecniche avanzate e infine vedremo in dettaglio tutti gli strumenti indispensabili allo scopo.

Preparazione e colore di fondo

Se la miniatura viene venduta attaccata ad uno sprue occorre innanzitutto staccarla con attenzione. Non sottovalutare questa parte ed utilizza un taglierino o delle tronchesine: staccare le parti utilizzando solo le mani creerà, nella maggior parte dei casi, un vero e proprio buco nel punto di giunzione con lo sprue.

A questo punto con una piccola lima o un taglierino andate a ripulire i residui dello sprue e le cosiddette linee di fusione (mold lines). Queste sono sottili linee in rilievo che si formano lungo la giunzione delle due parti dello stampo. Sebbene sembri un dettaglio insignificante, se lasciate al loro posto verranno messe in evidenza dalle tecniche di pittura che userai, rovinando il risultato finale.

come dipingere miniature in plastica

Prima e dopo la rimozione delle Mold lines

L’assemblaggio in questa fase è un’operazione opzionale e dipende molto dal numero dei pezzi e dalla posa della miniatura. Alcune zone potrebbero essere molto difficili da raggiungere a modello completamente assemblato, per cui molti preferiscono dipingere ogni pezzo singolarmente o dividere in sottogruppi. È buona norma a questo punto lavare e asciugare le miniature: eventuali residui di sporcizia e dei lubrificanti usati durante la produzione potrebbero favorire il distacco della vernice. Basterà un sapone per le mani e un vecchio spazzolino.

Andiamo finalmente ad applicare il colore di fondo, detto più comunemente Primer, un primo strato di pittura su cui i successivi andranno ad aderire molto più facilmente. Questo viene generalmente applicato con una bomboletta spray, rifinendo con il pennello eventuali zone non raggiunte dal getto. Preferite questo a dare troppe “spruzzate” perché uno strato di vernice troppo spesso andrebbe a far scomparire i dettagli più piccoli.

miniatura con primer nero

Il Primer nero aiuta ad ottenere più ombre e contrasto

Colore di base

Passiamo finalmente all’azione. Potresti aver visto uno schema di colori che ti piace su internet o voler mettere in pratica i tuoi lunghi studi sulla ruota di Munsell: in ogni caso è il momento di scegliere i colori ed applicarli alla miniatura.

Scegli dei toni medi, né troppo chiari né troppo scuri, ed applicali a partire dalle parti più in recesso per salire via via alle parti più in rilievo. Non preoccuparti troppo di essere preciso nel dipingere la miniatura in questa fase, una volta asciutte eventuali sbavature possono essere corrette semplicemente coprendole con un altro colore. È il momento di introdurre una regola d’oro, da tenere poi sempre a mente: diluisci i tuoi colori!

Il rischio di dipingere miniature con una vernice troppo densa è quello di andare a coprire tutti quei piccoli dettagli che le rendono belle e appaganti: intarsi, anelli e altre piccole decorazioni, così come gli occhi, sono dettagli veramente molto piccoli e facili da far scomparire con una vernice non opportunamente diluita.

pittore di miniature professionista

Thou shall thin thy paint! Duncan Rhodes è uno dei volti principali del rilancio di Games Workshop ed ora gestisce una sua accademia di pittura

Quando viene diluito, il colore è ovviamente meno coprente. Sarà quindi perfettamente normale dover dare almeno due mani (o anche più nel caso di colori tendenzialmente ostici come il giallo o il verde) per ottenere un colore uniforme. Questo richiede parecchio tempo e pazienza, ma non cedere alla tentazione di saltare questo passaggio! Dopotutto portare via tempo (e soldi) è esattamente quello che fa un hobby e dipingere miniature non è da meno.

Lavatura o Washing

La lavatura o Washing è una tecnica molto semplice che darà una marcia in più a qualsiasi modello, creando ombreggiature e definendo i contorni di tutti i dettagli, esaltandoli. Consiste nell’applicazione, anche molto grossolana, di un inchiostro molto diluito su tutta la miniatura, più scuro del colore base su cui viene applicando. Il più comunemente usato è, banalmente, di colore nero. Questo andrà spontaneamente a depositarsi nei recessi e ai bordi delle superfici, le parti che naturalmente sarebbero in ombra, rendendo un effetto molto realistico.

La completa asciugatura richiede parecchio tempo, ma una volta terminata sarà sufficiente andare a ritoccare quei punti più in rilievo che l’inchiostro ha sporcato, utilizzando di nuovo il colore base.

colorare le miniature e soldatini

Comparazione tra prima e dopo la lavatura

Come dipingere miniature: tecniche avanzate

Se tutto è andato liscio a questo punto avrai una miniatura dipinta con una dignitosissima Tabletop Quality, termine comunemente usato per definire un livello di pittura non particolarmente dettagliato ma che rende in maniera più che degna durante il gioco, quando la scena è osservata da una distanza che non permetterebbe comunque di apprezzare i dettagli. Un tavolo da gioco popolato interamente da miniature dipinte fornisce, anche a questo livello, un colpo d’occhio di sicuro effetto.

Se però ti sei appassionato all’hobby e vuoi spingerti oltre, ecco alcune tecniche aggiuntive per dipingere miniature ad un livello superiore.

Pennello asciutto o Dry Brushing

Il Dry Brushing è una tecnica in realtà molto semplice da eseguire, serve solo un po’ di attenzione per non sporcare troppo le zone non interessate (cosa che, in ogni caso, succederà) e dà ottimi risultati su superfici molto texturizzate come pellicce, scaglie o armature ad anelli. Può essere utilizzata anche su altre parti come le vesti, ma con risultati inferiori rispetto alla lumeggiatura (che vedremo più avanti) con l’unico vantaggio rispetto a quest’ultima di essere molto più veloce.

iniziare a dipingere miniature

La pelliccia di leone bianco è una superficie texturizzata perfetta per utilizzare la tecnica del pennello asciutto

Per dipingere la miniatura a pennello asciutto prendi un pennello a punta piatta o arrotondata (comunque non quello a punta fine che usi in tutte le altre occasioni) ed intingilo in un colore più chiaro rispetto al colore base della zona interessata. Adesso strofinalo su di un tovagliolo asciutto in modo da rimuovere la maggior parte del colore: arriverai ad un punto in cui il pennello non lascia praticamente più alcun segno sul tovagliolo. In realtà c’è ancora molta vernice annidata tra le setole che si deposita sulle parti più in rilievo della miniatura. Strofina il pennello sulla miniatura rapidamente e sempre nello stesso verso, ad esempio dall’alto verso il basso (da dove arriva la luce!), per un risultato ottimale. Il Dry Brushing è una tecnica poco controllabile, con cui andrai quasi certamente a sporcare parti che non ti interessano. Utilizzala quindi subito dopo la lavatura e correggi gli errori prima di procedere.

Lumeggiatura o Layering

Le tecniche viste finora sono piuttosto standardizzate e “scolastiche”: hanno regole precise e possono essere facilmente utilizzate anche da pittori alle prime armi. Con la lumeggiatura invece entra in gioco il vero lato artistico dell’hobby ed è qui che si distingue una miniatura in Tabletop Quality da un pezzo da esposizione.

Lumeggiare consiste sostanzialmente nell’andare ad applicare sul colore base strati di colore sempre più chiari sulle parti in rilievo. Ad ogni passaggio sarà applicato un colore sempre più chiaro su una parte sempre più ristretta: in questo modo tutti gli strati dovrebbero rimanere visibili per formare un gradiente, una transizione idealmente omogenea tra le parti in recesso più scure (in ombra) e quelle in rilievo più chiare, dove impatta la luce. Quante sfumature di colore applicare e dove applicarle sta alla tua sensibilità e richiede un po’ di pratica.

come lumeggiare le miniature

Un esempio di lumeggiatura semplice a 2 livelli

Cerca di osservare il mondo intorno a te ponendo attenzione a come riflessi e ombre si formano sugli oggetti. C’è una lettura interessante a riguardo, non è specifica per miniature ma i concetti possono tranquillamente essere ripresi ed applicati: Color and Light - James Gurney

Si può estrapolare una piccola, ma utile regola generale: lumeggiare il bordo di un oggetto o uno spigolo vivo darà, nella maggior parte dei casi, un ottimo risultato.

cos'è il graphic design e cosa fa un grafico

La Mark X “Tacticus” Power Armour degli Space Marines si presta molto bene alla lumeggiatura sui bordi grazie ai suoi spigoli ben definiti

La diluizione dei colori è particolarmente importante in questa fase perché aiuta a rendere più omogenea la transizione e, dato che applicherai diversi strati di colore, eviterà che si formino antiestetiche “montagnette”.

Wet Blending

Il wet blending è una variante della lumeggiatura che mira a dipingere sfumature sulle miniature con una transizione perfettamente omogenea tra un colore scuro ed uno più chiaro. Richiede molta pratica e sangue freddo, perché si andrà a pasticciare direttamente sulla miniatura, col rischio di fare un disastro. Il wet blending funziona così: si applica un tono scuro su una zona del modello, dopodiché, molto rapidamente prima che la vernice asciughi, si applica un tono più chiaro su una zona adiacente. A questo punto bisogna mescolare i due toni lungo la linea di contatto, andando quindi a realizzare la transizione direttamente sul modello. Non preoccuparti, se sei interessato su YouTube troverai molti tutorial a riguardo. E se sei molto curioso potresti iniziare a vedere anche il Glazing.

Utilizzando a dovere Layering e Wet Blending è possibile ottenere risultati incredibili come quello che vi propongo nella prossima immagine. L’artista si fa chiamare Hendarion, andate a cercarlo perché ne vale la pena. Hendarion tra l’altro ha sviluppato un’app chiamata Brushrage per tenere traccia del tempo che passate pitturando e dei colori che avete usato nei vostri progetti.

tecniche per dipingere le miniature

Lumeggiatura e Blending, uniti ai colori vibranti usati da Hendarion, danno un risultato eccezionale

Dipingere incarnato miniature e occhi: i volti delle miniature

Dipingere i volti delle miniature è un esempio interessante di lumeggiatura. Per dipingere l’incarnato delle miniature parti da un tono medio, una pelle abbronzata, per poi applicare un tono più chiaro su fronte, naso e guance arrivando ad un rosa molto chiaro (quasi bianco) per la punta del naso, le sopracciglia e gli zigomi. Lascerai al contrario le tonalità più scure, ottenibili con una lavatura color seppia, ai lati del naso, sotto al mento o nello spazio tra due dita di una mano. Dato che siamo in tema di volti, vediamo anche un modo per dipingere gli occhi: comincia dipingendo l’intero occhio di nero, poi realizza con attenzione due punti bianchi sui lati, lasciando il nero al centro e sul bordo esterno a fare da contorno.

Miniature da dipingere: quali scegliere?

Se a questo punto ti sei deciso a provare ma non hai ancora nessuna miniatura da dipingere, sappi che non hai che l’imbarazzo della scelta. Se intendi dedicarti ad un wargame tradizionale, in cui una grossa fetta di tempo viene spesa a collezionare e dipingere un’intera armata, sicuramente Games Workshop la fa da padrona con i suoi famosi Warhammer e Warhammer 40000, nonché la linea ufficiale de Il Signore degli Anelli.

Potresti voler rendere più coinvolgenti le tue sessioni a D&D o Pathfinder, nel qual caso sia Scibor Miniaturesche Wizkids offrono una bellissima linea di miniature fantasy da dipingere.

Se invece preferisci un approccio più casual, senza doverti procurare molte miniature e studiare lunghi manuali di gioco, un gioco in scatola con miniature è sicuramente quello che fa per te. Sono molti ormai i giochi di questo tipo che combinano un gameplay divertente e di successo con miniature di ottima qualità, ed hanno il vantaggio di offrire in un’unica confezione tutto quello di cui hai bisogno per iniziare a giocare. Tra i più famosi troviamo le varie incarnazioni di:

Colori per dipingere miniature

I colori per miniature largamente più utilizzati sono sicuramente le vernici acriliche. I colori acrilici su plastica e metallo hanno il vantaggio di asciugare molto rapidamente e di essere solubili e diluibili in semplice acqua. Capita di vedere alcuni artisti che utilizzano i colori a olio, ma si tratta perlopiù di un virtuosismo fine a se stesso: la vera distinzione si ha tra dipingere con colori acrilici utilizzando il pennello oppure l’aerografo. Tutte le tecniche viste finora si riferivano alla pittura con il classico pennello, la più semplice e la meno impegnativa dal punto di vista dell’attrezzatura necessaria. Ecco alcuni esempi di cosa offre il mercato dei colori per miniature.

Games Workshop

Games Workshop è la più famosa casa produttrice di miniature sta vivendo negli ultimi anni un secondo rinascimento, complice una serie di nuove miniature sia fantasy che fantascientifiche dal design moderno e accattivante con una qualità costruttiva ai massimi livelli. Inoltre sta puntando forte anche su altri media (libri, videogiochi, fumetti e, nel prossimo futuro, serie tv) per caratterizzare in maniera profonda personaggi e ambientazioni. Come se non bastasse ha completamente rivoluzionato i suoi prodotti dedicati alla pittura, offrendo una linea molto vasta di colori di alta qualità e soprattutto inventandosi un sistema razionale volto a rassicurare ed attirare i neofiti. Ha infine un bel canale YouTube dove carica tutorial di pochi minuti dedicati a uno specifico colore, effetto o miniatura.

colori per dipingere miniature

La razionalità del metodo Citadel: vuoi colorare questa miniatura? Compra questi colori. Punto.

Di contro Games Workshop non è proprio a buon mercato: il prezzo va sui 0.30€ al millilitro, circa il doppio dei suoi concorrenti.

La sezione del sito dedicata a pittura e modellismo

Vallejo

Vallejo è un brand spagnolo molto famoso nel campo delle belle arti e, a detta di tutti, un ottimo prodotto. Offre anche una linea di colori per miniature chiamata Vallejo Game Color. Onestamente non mi sono trovato bene con questi colori: i colori Vallejo a parer mio semplicemente non coprono. Nella foto seguente ho fatto un confronto partendo da una base bianca dove, al netto di due mani di vernice, coi colori Vallejo sembra di aver steso due mani di inchiostro diluito. Certo, è sempre meglio dare più mani di colore diluito, ma esagerare porta ad ottenere una superficie non omogenea con un effetto “chiazzato”.

colori vallejo per dipingere scudo miniature

Games Workshop Caliban Green a sinistra Vs Vallejo Game Color Dark Green a destra

Questa è stata la mia particolare esperienza e su YouTube troverete sicuramente chi vi spiegherà come usarli a dovere, sbugiardando il pittore mediocre che sono, per cui ecco dove trovare un bel set base o set e colori specifici.

The Army Painter

The Army Painter è un brand piuttosto recente specializzato esclusivamente in colori per miniature e altri accessori. Ha dalla sua un buon rapporto qualità/prezzo e soprattutto offre una vasta gamma di kit specifici per molti Boardgames con miniature di successo. Questi kit contengono una selezione di colori con cui un neofita può tranquillamente pitturare l’intero set di miniature presenti nel gioco a cui si riferiscono e sono, oltretutto, una bella idea regalo per l’amico che l’ha acquistato.

Green Stuff World

Green Stuff World è un brand molto recente che si sta facendo strada nella community per i suoi prodotti particolari e innovativi (100 teschi per meno di 10€? Sì, grazie). Nasce principalmente come rivenditore di tools per la scultura e la creazione di scenari e plastici, ma ha recentemente lanciato una sua linea di colori per miniature.

I prezzi sono simili a quelli di The Army Painter e offre, oltre a un kit base con i colori primari, una serie di kit specifici per colore: ad esempio nel kit dedicato al blu sono presenti 6 diverse gradazioni già pronte, il che faciliterà non poco la lumeggiatura di quel particolare colore.

Offre infine prodotti molto particolari come vernici fluorescenti, cangianti o una speciale vernice conduttiva con cui elettrificare i vostri modelli (qualcuno ha parlato di spade laser?).

Attrezzi per dipingere miniature

Adesso vediamo quali sono gli utensili legati a questo hobby. Tra questi gli unici indispensabili sono soltanto i pennelli, ma gli altri renderanno, con poca spesa, il lavoro molto più facile, veloce e preciso.

Pennelli per dipingere miniature

Al netto di tutto ciò su cui puoi investire, niente farà la differenza come un buon pennello. I pennelli per dipingere miniature ideali non devono essere, contrariamente a quello che si può pensare, piccolissimi, anzi ti troverai a lavorare per la maggior parte del tempo con un pennello di misura 1 o 0, conservando un pennello 5/0 o 10/0 per i dettagli più piccoli come piccole gemme o gli occhi. La caratteristica fondamentale del pennello è che abbia una buona punta e che la mantenga a lungo (dando per scontata la dovuta manutenzione).

I pennelli si dividono principalmente in due categorie: sintetici e Kolinsky.

Pennelli in fibra sintetica

I pennelli sintetici sono realizzati con fibre sintetiche e sono i più comuni. La loro qualità può variare molto, dagli economici set di pennelli per bambini venduti ovunque, a prodotti ottimi specifici per questo hobby. Tutte le marche di colori acrilici citate in precedenza offrono una loro linea di pennelli, ma si trovano anche valide alternative generiche su Amazon. Rispetto ai Kolinsky sono più economici e hanno bisogno di una minore manutenzione.

Oltre ai pennelli a punta per uso generico, esistono anche pennelli specifici per la tecnica del pennello asciutto, per cui è preferibile un pennello più largo e con la punta piatta o arrotondata. Oltre ad avere un rendimento peggiore, un pennello classico vedrebbe la sua punta rovinata rapidissimamente da questa tecnica, per cui è decisamente consigliabile procurarsi un pennello ad hoc.

Pennelli in pelo di martora Kolinsky

I pennelli Kolinsky sono da sempre considerati il non plus ultra dei pennelli. Non me ne vogliano gli animalisti, ma sono prodotti unicamente dalla pelliccia di Mustela Sibirica, nota comunemente come Martora Kolinsky o Donnola Siberiana, un simpatico animaletto che se ne starebbe tranquillo in Siberia se non fosse per la sfortunata caratteristica di avere il pelo migliore per la realizzazione di pennelli per vernici ad acqua.

donnola siberiana con manto per pennelli

La donnola siberiana pensa che un pennello sintetico sia più che valido per iniziare.

Sono ovviamente più costosi e necessitano di un po’ più di attenzioni, ma garantiscono una maneggevolezza e fluidità finora ineguagliata dalle fibre sintetiche.

  • La famosa Serie 7 di Winsor&Newton
  • Il sito ufficiale di Artis Opus

Se proprio li volete, trattateli bene e vi dureranno a lungo.

  • Sapone per pennelli
  • Gel riparatore per ripristinare la punte

Lime e tronchesine

Se le vostre miniature da dipingere provengono da un gioco in scatola non dovreste averne bisogno ma se, ad esempio, vi apprestate a dipingere miniature di Warhammer sappiate che prima dovete rimuoverle dalla colata su cui sono vendute, pulirle e assemblarle.

Tronchesine per miniature

Le tronchesine per miniature si differenziano da una tronchesina qualsiasi che trovate dal ferramenta per avere la lama a filo con il dorso della pinza. Questo permette di appoggiate la tronchesina sulla miniatura da staccare e avere un taglio preciso senza portarsi dietro residui di sprue.

tronchesine per miniature

Un’immagine esplicativa dal sito di The Army Painte

Lime per miniature

Le lime invece vi saranno utili per rimuovere i piccoli residui del taglio e, soprattutto, le antiestetiche linee di fusione. Le lime per modellismo sono dette “ad ago” con denti a diamante, di dimensioni intorno ai 4mm. Questo tipo di lima è quello che garantisce la finitura migliore ed ha le dimensioni giuste per lavorare anche in spazi angusti.

Wet Palette

La Wet Palette è un attrezzo interessante che vedrete utilizzare in qualsiasi video tutorial. È sostanzialmente una spugnetta bagnata con sopra un foglio di carta blandamente permeabile all’acqua. La carta fa trasudare una piccola quantità di acqua dalla spugna alla parte superiore dove viene messo il colore, che verrà in questo modo diluito e mantenuto utilizzabile per lungo tempo. Se il tutto viene messo in un contenitore chiuso ermeticamente il colore rimarrà utilizzabile anche tra una sessione di pittura e l’altra, molto utile per risparmiare o per non dover ricreare da zero un mix di colori che si vuole riutilizzare in seguito.

Una wet palette può tranquillamente essere realizzato in casa: la misteriosa carta permeabile è banale carta da forno, mentre come spugna andrà bene una qualsiasi spugna da cucina. Il vero problema sta nel contenitore: il contenitore ideale è molto basso per non essere scomodo da utilizzare, in plastica per non rovinarsi a contatto costante con l’acqua, abbastanza largo da permettere la stesura di molti colori e con una chiusura che non faccia evaporare l’acqua troppo velocemente. Vi sfido a trovare una roba del genere in casa o al supermercato. L’unico che ci si è riuscito (e con stile) è Marco Frisoni in questo video.

In alternativa, ecco alcune proposte commerciali. Il costo non è eccessivo e vi arrivano con 50 fogli pre-tagliati della giusta misura.

Holder e patafix

Per finire ti voglio consigliare un articolo per cui la tua mano mi ringrazierà. Tenere una piccola miniatura tra le dita porta la mano in una posizione innaturale, che alla lunga affatica i tendini e rende difficoltoso ruotarla per osservarla da diverse angolazioni. Spesso finirà per scivolarti tra le mani col rischio di rompersi. Ecco allora che viene in nostro aiuto un Holder, un attrezzo su cui fissare la miniatura e che ha un’impugnatura abbastanza larga da non affaticare la mano.

Un’alternativa a basso costo? Regalatevi una confezione di Blue-Tack, conosciuto in italia come Patafix. Potrete usarlo per fissare la miniatura, ad esempio, ad un tappo di sughero, oltre che per mille altre cose. La vostra vita sarà migliore con del Patafix.

Infine se hai una stampante 3D, ecco l’ holder stampabile che sto utilizzando, in combinazione col Patafix

holder in plastica per miniature

Il mio Holder tutto sporco

Nicola Gorgi, pittore miniature
Articolo Nicola Giorgi (Guest)
Pittore di Miniature e Ingegnere Aerospaziale

Volevo fare il paleontologo, ma alla fine ho fatto l’ingegnere. Tormentato dal dover dividere il tempo libero tra i miei numerosissimi hobby e interessi, ho fatto una bambina in modo da non avere più tempo libero. Una volta ho donato 2€ a Wikipedia.
Se volete potete affidarmi i vostri omini da dipingere, li riavrete dopo anni, colorati così così. Ma volete mettere la soddisfazione di dire al vostro avversario “Almeno i miei sono colorati...”
Instagram

Leggi tutti gli articoli